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Inno alle nozze
Manu e Franco
Granaglione
19 Settembre 2010
Il falco vola in cerchio sopra al monte,
nel bosco il riccio cova la castagna,
fresca gorgheggia l’acqua dalla fonte,
di un verde intenso brilla la montagna
ed un allegro parlar vien da Bovecchia,
su dai Bertozzi, nella casa vecchia.
Qui arde ancor nel focolare antico
il fuoco che scaldò care persone
che ciascuno di noi, parente o amico
custodisce nel cuor con emozione,
qui insieme, nella casa riabbellita,
festeggiam i gioiosi eventi della vita.
Dalla dolce Toscana e dall’Emilia
due strade diventarono una sola,
il cuor loro si volse a meraviglia
sentendo l’animo che insieme vola
Or gioia dolce riempie l’aria intorno
per la lieta occasion di questo giorno.
Tutti uniti brindiamo in allegria,
e cantiamo e danziamo fino a sera,
di grande cuor tutta la compagnia
vi augura fortuna e gioia vera.
Che sempre sia buon vento nella vela,
auguri auguri a Franco eManuela! |
Menù pranzo
Aperitivi
Spuma di salmone su pane
nero
Caponata di melanzane
Sottoli: Carciofini,
Olive, Aglio marinato
Polpettine di pesce
Salsa rossa piccante
Prosecco, Aperitivo
Alcolico, Aperitivo Analcolico
Antipasti
Trionfo di crostacei
Insalatina di mare
Alici marinate
Sgombro con cipolla
Cappesante
Primi
Cannelloni di branzino al
sugo di canestrini
Maltagliati al sugo di
cozze, vongole e ceci
Secondi
Seppioline ripiene
Coda di rospo arrosto
Pinzinomio
Zucchine in carpione
Dessert
Latte imperiale
Torta di riso
Torta di carote
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Stornello per Franco
Noi qui con rime a voi vogliam narrare,
illustri e carissimi parenti,
di Franco fratello il grande errare
e della vita sua vari frangenti.
Fu piccolino nel fragor di bombe,
e al Lippo ne trovavan, per giocare,
tante che si rischiava l’ecatombe;
dopo in Liguria lo dovean portare.
A Rimini lui crebbe marinaio,
e invero aveva un dono di natura,
affascinante gallo nel pollaio
le donne lo trattavano con cura.
E poi tra la Romagna e il Bolognese
a volte fu vicino ad emigrare
in Austria, in Canada, eran le pretese
che tutte lo volevano sposare.
Eran le barche l’amor suo più vero
e veleggiare per diversi mari,
vedere isole ed il mondo intero,
dall’Oriente, ai Caraibi e Baleari.
Un dì a Venezia sopra la Laguna
stupì e poi rimase folgorato
dagli occhi scuri di una donna bruna
che lo aveva davvero affascinato.
Madama Emanuela, sorridente,
con lui girava un po’ tutto il creato.
Egli andò a Pisa come fosse niente,
fecero casa e diventò immigrato.
Or qui noi li vediamo maritati,
siano felici i loro dì futuri,
gridano in coro tutti gli invitati
per Franco eManuela tanti auguri.
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