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Addormentarsi
nel
letto mi rigiro
il
sonno non viene
pensieri
di angoscia entrano nella mente
dormire,
morire, sognare, estraniarsi
ora
IO sono qui con i miei pensieri
chi
sarà quello che si sveglia domani con
altri pensieri?
Dove
sarà finito il mio IO di adesso?
chi
è quello che ha preso il MIO posto?
morire
e rinascere tutti i giorni?
tremenda
angoscia,
terrore
di annichilimento
un
urlo mi sale dalla gola
accendo
la radio
solo
la musica acquieta
l'angoscia
della mia anima
e
il sonno .............
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Immensità
Falce
di luna
nel
cielo stellato
Il
pensiero corre
ai
tempi infiniti di viaggi di luce
spazi
immensi per contenere le stelle
la
mente si spande, si perde
per
contenere queste idee
terrore
di evanescenza
siamo
microbi su un sasso
lanciato
nel nulla
quale
valore in questa immensità ?
Vado
di corsa in casa
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Aquiloni
Grida
di bimbi nei prati
Nel
cielo volano gli aquiloni
Sotto
lo sguardo vigile dei padri
E
madri sorridenti
Sogni
di ampi spazi
Voli
arditi, ampie volute
Una
forte folata di vento
Un
filo si spezza
L’aquilone
svolazza e impenna
Libero
per un attimo
Poi
precipita
frantumandosi
al suolo
Anche
il mio animo
Senza
l’ancora del filo
Si
perde nel delirio ?
Si
frantuma nell’inutilità ?
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LIBERTÀ
La
mente liberata
dai
pressanti doveri quotidiani
comincia
a pensare
e
chiedersi il perché delle cose
nasce
il pericolo ?
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PENSARE
L’incostanza
dell’abbondanza
L’irrealtà
di un’altra età
L’irrequietezza
dell’incertezza
L’indipendenza
della coscienza
La
solitudine
della
consuetudine
Il
cuore mi fa sobbalzare
quando
mi metto a pensare
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TSUNAMi
Nel
perfetto stato del mattino
A
cavallo tra la veglia e il sonno
La
mia mente costruisce
Eccelsi
equilibri di idee
Macchine
meravigliose
Arditi
ambiti
Voluttuose
situazioni
Ma
quando la luce colpisce gli occhi
Con
la forza di uno tsunami
La
realtà inonda la mente
Brandelli
d’irrealtà
Frantumi
di sogni
Grumi
di teorie
Galleggiano
sulla grigia acqua
Nulla
si salva
E
la scialba realtà
Ritorna
padrona.
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Maestrale
Lacci
e laccioli
Ho
sciolto pian piano.
Le
mete sono raggiunte.
Gli
appetiti appagati.
I
sogni avverati.
Gli
obblighi esauriti.
Niente
mi trattiene più
Se
non il tuo amore.
Basterà
a resistere
Alle
folate del maestrale??
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Primavera
Freme
il mio spirito
come
cavalli scalpitanti
l’ansia
mi spinge
verso
nuovi cammini.
Urge
metterci in marcia
lasciare
le terre conosciute,
nuovi
pascoli verdeggianti
ambisce
e sogna l’ anima
Lasciare
alle spalle
Il
vecchio accampamento
Salire
sulle creste dei monti
e
vedere nuove valli
Ma
dove andare?
Il
mio posto è qui
Nella
casa dei nostri sogni
Nell’amore
che ci unisce
Ma,
freme il mio spirito..
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Gusci
a perdere
È
primavera dentro i semi
Urge
un cambiamento
Si
lacerano i gusci
Erompe
nuova vita
Si
spaccano i cuori
Si
consumano i corpi
per
dare forza alla crescita
per
ancorarsi alla terra
e
generare un albero
Rimangono
gusci vuoti
sono
morti nel dolore
per
dare una nuova speranza di vita.
è
questa la resurrezione ?
anche
noi,
dopo avere generato
rimaniamo
gusci
vuoti a perdere ??
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Inverno
nel
freddo inverno
ci
riempie di calore
il
nostro amore |

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Per
sempre
Il
per sempre
Degli
innamorati
Dove
è finito
Degli
innamorati
Il
per sempre
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Gelo
La
neve imbianca le colline
L’anima
mia si gela
Aspettando
il tuo ritorno
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Notte
Nella
notte insonne
I
miei pensieri
Come
nido di serpi
Si
aggrovellano
Stridenti
aforismi
Leggiadre
fanciulle
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chitarra
Vorrei
suonare
Le
Corde del tuo cuore
Come
una chitarra
Le
corde del tuo cuore
Vorrei
suonare
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Donna
bruna
Donna
bruna
Quando
incontrai i tuoi occhi neri
Il
mio cuore si fermò
Un
abisso di perdizione
Estasi
e tormento
Precipizio
e annullamento
Mi
sconvolse la mente
Distolsi
lo sguardo
Un
leggero rimpianto
mi
stinge ancora il cuore
al
tuo ricordo
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ONDE
Ridondanti
onde informatiche
Saturano
le sinapsi cerebrali
Intrusioni
nella vita quotidiana
D’irrealtà
audiovisive
Che
anche la virtù diventi virtuale?
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TARASSACO
In
primavera è tra i primi a fiorire
ma
nessuno lo usa per abbellire,
cresce
ovunque, anche sul selciato,
da
tutti gli orti viene cacciato,
perché
nasce dove gli pare
e
si mescola a ciò che vuoi coltivare.
Anch'io
lo combattei senza successi
fino
a quando un dì non lessi
nel
libro delle erbe medicinali
ch'era
efficace contro molti mali.
Da
allora lo mangio come fossi un baco
e
quando lo vedo dico: Oh, che bel tarassaco!
Forse
il razzismo e l'intolleranza
sono
frutto della nostra ignoranza? |

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LA
VITA
Andando
venendo
sognando
dormendo
così
passa la mia vita
e
mi accorgo ch' è quasi finita.
Pensando
sbagliando
amando
soffrendo
la
mia persona s' è costruita
ed
è costata tanta fatica.
Parlando
facendo
insegnando
scrivendo
cerco
di lasciar traccia della mia esistenza
che
di qualcuno diventi conoscenza.
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